Ricomincia la scuola e arriva l’ansia da rientro. Spoiler: non è dei bambini, è dei genitori.

Ricomincia la scuola e arriva l’ansia da rientro. Spoiler: non è dei bambini, è dei genitori.

La scuola non è ancora ricominciata, ma c’è già qualcuno che sta vivendo il rientro come se fosse una missione di emergenza.

Controlla la lista del materiale scolastico.

Fa l’inventario dell’astuccio.

Ispeziona lo zaino dell’anno scorso.

Si chiede se servano davvero quei quaderni.

E soprattutto ripete almeno una volta al giorno:

“Ma quando ricomincia esattamente la scuola?”

Avete indovinato.

È il genitore.

Il bambino, nel frattempo, probabilmente sta ancora pensando a quando andare al lago.

Ricomincia la scuola e arriva l’ansia da rientro. Spoiler non è dei bambini, è dei genitori.

Il bambino è tranquillo. Il genitore molto meno.

Diciamocelo: se osservassimo la situazione da fuori, sarebbe quasi divertente.

Da una parte c’è il bambino, che vive gli ultimi giorni d’estate con la serenità di chi non ha ancora realizzato che settembre esiste.

Dall’altra c’è il genitore, che ha già iniziato il conto alla rovescia.

“Tra poco ricomincia la scuola.”

“Dobbiamo organizzarci.”

“Dobbiamo vedere cosa manca.”

“Quest’anno facciamo tutto con calma.”

Quest’ultima frase è particolarmente interessante.

“Quest’anno facciamo tutto con calma.”

Certo.

Come ogni anno.

Poi, puntualmente, arriva il giorno prima dell’inizio della scuola e qualcuno corre a cercare una penna, un quaderno, un’etichetta o quell’oggetto misterioso che compare nella lista del materiale scolastico e che nessuno sa bene cosa sia.


La lista del materiale scolastico: il documento che scatena il panico

Il momento decisivo arriva quando compare la lista del materiale scolastico.

Fino a quel momento va tutto bene.

Poi qualcuno la apre.

E comincia.

Quaderni.

Matite.

Gomme.

Penne.

Evidenziatori.

Colla.

Forbici.

Righello.

Astuccio.

Zaino.

E probabilmente altre 17 cose che, fino a quel momento, non avevamo mai considerato fondamentali per la sopravvivenza scolastica.

Il genitore legge la lista una prima volta.

Poi una seconda.

Poi la fotografa.

Poi la manda nella chat della classe.

Poi la manda a un altro genitore.

“Tu hai capito cosa vuol dire questa cosa?”

A quel punto il Back to School è ufficialmente iniziato.

zaini scuola e astucci legami

Lo zaino dell’anno scorso? Meglio controllarlo. Anzi, cambiamolo.

Altro momento delicatissimo: lo zaino.

Quello dell’anno scorso magari è ancora perfetto.

Ha una cerniera funzionante, le cuciture sono integre e, tecnicamente, potrebbe tranquillamente affrontare un altro anno scolastico.

Ma il genitore lo guarda con sospetto.

“Non sarà mica diventato piccolo?”

No.

“Non sarà mica scomodo?”

Probabilmente no.

“Ma questo nuovo è bellissimo…”

E improvvisamente lo zaino dell’anno scorso sembra appartenere alla preistoria.

Il bambino?

“Per me va bene quello vecchio.”

Errore.

Il genitore ha già deciso.


Poi c’è l’astuccio. E qui si apre un mondo.

L’astuccio è forse il luogo in cui l’ansia da rientro raggiunge il suo massimo livello.

Perché non basta avere delle penne.

Bisogna avere le penne giuste.

Quelle che scrivono bene.

Quelle che non sbavano.

Quelle che magari si possono cancellare.

Quelle di colori diversi.

Quelle che piacciono.

E naturalmente bisogna averne abbastanza.

Quante?

Meglio non rischiare.

Perché se una penna dovesse improvvisamente smettere di funzionare il 17 settembre alle 10:42, lontano da casa e senza possibilità di rifornimento, sarebbe chiaramente una tragedia.

Il genitore previdente lo sa.

Il bambino, invece, probabilmente userà sempre la stessa penna.


I genitori hanno già cominciato a fare programmi

“Quest’anno prepariamo lo zaino la sera prima.”

“Quest’anno niente corse al mattino.”

“Quest’anno ci organizziamo.”

“Quest’anno andiamo a letto presto.”

Bellissimo.

Peccato che siamo ancora ad agosto.

E il bambino stia ancora andando a dormire quando vuole.

Ma settembre incombe.

E quindi bisogna iniziare a prepararsi.

Perché il rientro a scuola non è semplicemente il ritorno sui banchi.

È un vero e proprio ritorno alla routine: sveglia, colazione, zaino, scuola, compiti, attività, merenda, cena, preparazione dello zaino per il giorno dopo…

E già solo a scriverlo viene un po’ d’ansia.

Ma non ai bambini.

Ai genitori.

Ricomincia la scuola e arriva l’ansia da rientro. Spoiler non è dei bambini, è dei genitori.

I 5 segnali che un genitore è ufficialmente in ansia da rientro

1. Ha già chiesto quando ricomincia la scuola.

Anche se lo sa benissimo.

2. Ha controllato lo zaino almeno due settimane prima.

“Voglio solo vedere com’è messo.”

Certo.

3. Ha già comprato qualcosa che non era ancora necessario.

“Era in offerta.”

Una motivazione inattaccabile.

4. Ha chiesto al bambino se ha tutto.

Senza avere davanti la lista.

5. Ha pronunciato la frase “quest’anno ci organizziamo prima”.

Se avete detto questa frase, ci dispiace.

Siete ufficialmente entrati nel gruppo.


Ma forse siamo noi adulti a complicare tutto

Forse il punto è proprio questo.

I bambini, spesso, vivono il rientro a scuola in maniera molto più semplice.

Certo, magari qualcuno non vede l’ora di rivedere gli amici, qualcun altro preferirebbe continuare a dormire fino a tardi e qualcun altro ancora non ha nessuna intenzione di abbandonare le vacanze.

Ma siamo noi adulti a trasformare il rientro in un progetto da gestire con calendario, checklist, promemoria e piani di emergenza.

E allora facciamo un piccolo esperimento.

Quest’anno proviamo a togliere un po’ di ansia dallo zaino.

Non serve preparare tutto con settimane di anticipo.

Non serve avere dodici penne di scorta.

Non serve controllare l’astuccio ogni sera fino a giugno.

E soprattutto non serve trasmettere ai bambini l’idea che ricominciare la scuola sia una catastrofe.

Quindi, cari genitori, respirate.

La scuola ricomincerà.

I bambini ritroveranno la classe, gli amici, gli insegnanti e la loro routine.

Troveranno il banco.

Apriranno lo zaino.

Useranno le loro penne.

E probabilmente, dopo qualche giorno, vi sembrerà tutto normale.

Nel frattempo, però, se avete davvero bisogno di controllare qualcosa, possiamo venirvi incontro.

Zaini, astucci, quaderni, penne, matite, gomme e tutto il necessario per il rientro a scuola fanno parte di quella grande categoria di cose che, a fine agosto, improvvisamente diventano importantissime.

E se manca qualcosa?

Niente panico.

Per quello ci siamo noi.

Del resto, siamo NonSoloGiocattoli.

I bambini sono pronti per ricominciare la scuola.

Adesso tocca ai genitori.

E magari, prima di settembre, sarebbe il caso di preparare anche loro.

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